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Guida introduttiva

Il crowdlending e sicuro? ECSP, MiFID II e SRO a confronto

In breve
  • Il crowdlending e sicuro? Le licenze a confronto (ECSP, MiFID II, SRO), buyback e garanzie, default e perdita, e i provvedimenti italiani 2026: Recrowd, Rendimento Etico, Re-Lender.

In breve

  • “Sicuro” non esiste nel crowdlending: esiste un capitale a rischio che si puo gestire conoscendo tre cose, la licenza, la garanzia e la differenza tra ritardo e perdita.
  • La licenza decide cosa e tutelato: una impresa di investimento (MiFID II) ha uno schema di indennizzo fino a 20.000 euro; una piattaforma ECSP e vigilata ma le sue offerte non rientrano automaticamente in quello schema; una membership SRO svizzera copre solo l’antiriciclaggio.
  • Il riacquisto (buyback) e una promessa contrattuale, non una garanzia pubblica: vale quanto la solidita di chi lo emette.
  • Default e perdita non sono la stessa cosa: un ritardo si puo recuperare, una perdita e capitale che non torna. Il dato che conta e il recupero reale.
  • Il 2026 italiano lo dimostra: Recrowd sospesa da Banca d’Italia, Rendimento Etico con autorizzazione revocata da Consob, Re-Lender in liquidazione. La vigilanza funziona, ma seleziona il mercato.

E la domanda che si pone chiunque legga di rendimenti al 10, 12 o 15% e si chieda dove sia la trappola. La risposta onesta e che il crowdlending non e ne sicuro ne una truffa: e un investimento a rischio reale, che si puo affrontare con cognizione o alla cieca. La differenza la fanno tre concetti, che questa guida spiega uno per uno: la licenza (cosa protegge davvero), la garanzia (quanto vale una promessa) e la distinzione tra default e perdita (cosa succede quando qualcosa va storto). E poi i fatti del 2026, che valgono piu di mille rassicurazioni.

La vigilanza, cioe la tutela regolamentare, e la prima delle sei dimensioni con cui costruiamo il rating con lettera, e quella che pesa di piu. Capirla e il modo migliore per rispondere, da soli, alla domanda del titolo.

La licenza decide cosa e tutelato

L’errore piu comune e pensare che “regolamentata” significhi “protetta”. Non e cosi: esistono livelli diversi di vigilanza, e ognuno tutela cose diverse. Vediamoli dal piu forte al piu debole.

Impresa di investimento (MiFID II): la tutela piu alta

MiFID II e la direttiva europea sui mercati degli strumenti finanziari. Una piattaforma autorizzata come impresa di investimento sotto MiFID II e soggetta agli obblighi piu stringenti: segregazione del patrimonio dei clienti (i tuoi soldi tenuti separati da quelli della societa), prospetti approvati dall’autorita e, soprattutto, uno schema di indennizzo dell’investitore fino a 20.000 euro. Quest’ultimo e un fondo che, in caso di insolvenza della piattaforma, rimborsa l’investitore entro quel limite (di norma il 90% delle perdite nette). Nel segmento P2P europeo, il caso piu noto e Mintos, l’unica grande piattaforma a operare con questa licenza: dal 2022 i suoi prestiti sono strutturati come strumenti finanziari regolamentati, e questo le porta la tutela del prospetto e lo schema di indennizzo.

Attenzione: lo schema copre l’insolvenza della piattaforma, non il fallimento del singolo prestito. Se un mutuatario non rimborsa, quello e rischio di credito normale, l’indennizzo non interviene. Tutela il contenitore, non il contenuto.

ECSP: vigilanza piena, ma una tutela diversa

ECSP e l’acronimo del Regolamento europeo sul crowdfunding (Regolamento UE 2020/1503), la cornice armonizzata che dal 2023 disciplina le piattaforme di crowdfunding in tutta l’Unione. In Italia la vigilanza e ripartita tra Banca d’Italia, che autorizza i fornitori, e Consob, che vigila su trasparenza e correttezza. Una piattaforma ECSP e una piattaforma seria: deve pubblicare la scheda di sintesi dell’investimento, fornire informativa precontrattuale, fare il test di adeguatezza per gli investitori non professionali e prevedere un periodo di ripensamento.

Ma qui serve precisione, perche e il punto piu frainteso. La vigilanza ECSP tutela la condotta della piattaforma, non rimborsa le perdite. E soprattutto: gli strumenti acquistati tramite una piattaforma di crowdfunding non rientrano automaticamente nello schema di indennizzo dell’investitore previsto per le imprese di investimento, ne nel sistema di garanzia dei depositi bancari. Il Regolamento UE chiede alle piattaforme di dotarsi di un’assicurazione per la responsabilita professionale, o in alternativa di un meccanismo di compensazione, ma non equivale alla copertura fino a 20.000 euro di una impresa di investimento MiFID II. In sintesi: ECSP e un’ottima cornice di trasparenza e condotta, ma non e una rete di sicurezza sul capitale.

SRO svizzera: solo antiriciclaggio

Il terzo livello e quello di alcune piattaforme con sede in Svizzera, che operano sotto la membership di un organismo di autoregolamentazione (in inglese SRO, Self-Regulatory Organisation). E il caso della nostra Scelta della redazione, Maclear, membro di PolyReg, riconosciuta dalla FINMA (l’autorita svizzera dei mercati finanziari) ai fini antiriciclaggio. Va detto con chiarezza: una membership SRO copre solo gli obblighi antiriciclaggio (identificazione del cliente, controlli KYC), non la stabilita finanziaria ne la protezione del capitale dell’investitore. Non esiste alcuno schema di indennizzo. In caso di insolvenza della piattaforma, l’investitore sarebbe un creditore chirografario, cioe senza prelazione. Non e una licenza ECSP ne MiFID II, ed e per questo che, nella nostra rubrica, la dimensione vigilanza per Maclear riceve un giudizio Debole, nonostante il rendimento ai vertici del mercato.

La garanzia vale quanto chi la promette

Sulle piattaforme di prestito si incontrano due meccanismi presentati come tutele: il riacquisto e il collaterale. Sono utili, ma vanno capiti per cio che sono.

Il riacquisto (buyback) e l’impegno dell’originator (la societa che ha erogato il prestito) a ricomprare il credito, con gli interessi maturati, se il debitore supera un certo numero di giorni di ritardo, di norma 60. E una protezione contrattuale, non una garanzia pubblica: vale quanto la solidita finanziaria di chi la promette. Se l’originator che dovrebbe ricomprare il prestito entra in difficolta o fallisce, la promessa di riacquisto puo non essere onorata, e l’investitore si ritrova con un recupero parziale o, nel peggiore dei casi, una perdita. Il riacquisto, inoltre, copre il default del singolo prestito, non l’insolvenza della piattaforma. E qui si lega un tema gia visto: se l’originator che garantisce il buyback appartiene allo stesso gruppo da cui vengono quasi tutti i prestiti, la garanzia e correlata al rischio che dovrebbe coprire. E uno dei motivi per cui i conflitti di interesse pesano tanto nella valutazione: una garanzia di gruppo non e indipendente.

Il collaterale e una garanzia reale: un bene (un immobile, un’attrezzatura, un credito commerciale) dato in pegno a copertura del prestito. Se il debitore non paga, in teoria il bene viene escusso, cioe venduto, e il ricavato rimborsa gli investitori. Sulla carta abbassa il rischio rispetto al credito non garantito. Nella pratica, conta una sola cosa: che il meccanismo di escussione sia stato testato in un default reale. Un collaterale descritto nel marketing ma mai eseguito contro un mutuatario insolvente e una promessa, non una prova. Vedremo, parlando di Maclear, perche questo dettaglio e tutt’altro che teorico.

Default e perdita non sono la stessa cosa

E la distinzione che separa l’investitore informato da quello spaventato. Un default e un mancato pagamento: il debitore salta una scadenza, va in ritardo, entra in sofferenza (cioe in difficolta conclamata di rimborso). Non significa, di per se, che i soldi siano persi. Da qui parte il recupero (recovery): l’attivita con cui si cerca di incassare il dovuto, tramite l’escussione del collaterale, accordi di rientro o azioni legali. Solo cio che non si riesce a recuperare diventa perdita: capitale che non torna.

Per questo il numero che fotografa davvero la salute di una piattaforma non e il tasso di default dichiarato, ma il recupero reale: quanto, dei prestiti andati in sofferenza, e poi effettivamente rientrato. Una piattaforma che vanta “zero default” su una storia di pochi mesi non ha dimostrato nulla: non ha ancora attraversato un ciclo di stress che metta alla prova il recupero. E una piattaforma con default elevati ma recupero alto puo essere piu solida di una che li nasconde. Nella nostra rubrica, la dimensione solidita e storico guarda proprio a questo: anzianita, volume e, soprattutto, recupero reale lungo il tempo.

Il 2026 italiano: la vigilanza funziona, ma seleziona

La teoria delle licenze diventa concreta guardando cosa e successo in Italia negli ultimi diciotto mesi. Il mercato del lending crowdfunding, in particolare immobiliare, e sotto stress visibile e sotto vigilanza attiva. Tre casi raccontano tre esiti diversi, tutti istruttivi.

  • Recrowd: sospesa da Banca d’Italia. Il 31 luglio 2025 Banca d’Italia ha sospeso Recrowd, una delle maggiori piattaforme italiane di lending immobiliare per volume (oltre 100 milioni raccolti), dall’attivita di intermediazione nella concessione di prestiti. La piattaforma non puo avviare nuove operazioni. Le ragioni puntuali non sono state rese pubbliche, ma la stampa specializzata ha riferito di numerose operazioni in ritardo e diverse gia in default, con procedure di recupero avviate. Era una piattaforma regolarmente autorizzata ECSP: la lezione e che l’autorizzazione attesta i requisiti al momento del rilascio, non immunizza dai controlli ispettivi successivi.
  • Rendimento Etico: autorizzazione revocata da Consob. Dopo un’ispezione conclusasi a fine 2024 con il rilievo di “gravi e pervasive” carenze, tra cui proprio la gestione dei conflitti di interesse e la selezione dei progetti, Consob ha sospeso la piattaforma per 120 giorni (delibera n. 23354 del dicembre 2024) ravvisando “un pericolo grave ed attuale per la tutela degli investitori”. La societa ha poi rinunciato all’autorizzazione, e nel marzo 2026 Consob ne ha deliberato la revoca. La parabola autorizzativa e durata meno di un anno: un richiamo netto al fatto che “autorizzata di recente” non significa “con un track record”.
  • Re-Lender: in liquidazione. Nel febbraio 2026 Re-Lender, piattaforma specializzata in progetti di riconversione, e stata posta in liquidazione volontaria. Qui non c’e stato un provvedimento sanzionatorio: e la societa stessa ad aver deciso di chiudere, indicando come cause i maggiori costi del nuovo regime ECSP e un aumento dei default sui propri progetti. Le posizioni in essere vengono gestite in run-off (esaurimento ordinato, senza nuova attivita) tramite un’altra piattaforma autorizzata. E l’esito migliore tra quelli negativi, ma resta un esito negativo.

Cosa insegnano questi tre casi? Primo, che la vigilanza italiana funziona: Banca d’Italia e Consob intervengono, ispezionano, sospendono, revocano. Secondo, che il regime ECSP, piu severo del precedente quadro nazionale, sta selezionando il mercato: le piattaforme sottocapitalizzate o mal gestite escono, e questo, per quanto doloroso per chi e dentro, e una tutela strutturale per l’investitore. Terzo, e piu importante per chi investe oggi: in tutti e tre i casi i contratti di prestito gia in essere restano validi, ma il capitale non e mai garantito e dipende dal buon esito dei singoli progetti.

Il caso Maclear: onesta su una garanzia mai testata

Vale la pena applicare tutto questo alla nostra Scelta della redazione, perche e l’esempio piu utile di come “rendimento alto” e “tutela completa” non coincidano. Maclear offre rendimenti storici fra il 13,5% e il 15,8%, tra i piu alti d’Europa, e i suoi prestiti sono in gran parte assistiti da collaterale. Ha registrato un solo default su oltre 99 milioni raccolti: l’impresa italiana Vibroedil, con 150.000 euro in essere, insolvente dal luglio 2025.

Ecco il punto onesto. Quel default e stato coperto dal fondatore con fondi propri, non attraverso la vendita del collaterale. E un gesto raro e a favore degli investitori, ma significa anche un’altra cosa: il meccanismo formale di escussione della garanzia descritto nel marketing non e mai stato eseguito contro un mutuatario insolvente. Tempi ed esiti restano ignoti. Aggiungiamo che la vigilanza, come visto, e solo antiriciclaggio (SRO svizzera), senza schema di indennizzo, e che alcune analisi indipendenti hanno segnalato incongruenze tra i dati di bilancio di Vibroedil pubblicati a fini di progetto e quelli del registro ufficiale italiano. Questo non fa di Maclear una cattiva piattaforma, anzi: resta la nostra Scelta della redazione per l’eccellenza di rendimento e attivita. Ma la “sicurezza” va dimensionata: e una posizione complementare ad alto rendimento, da usare con somme che si e disposti a vincolare e a rischiare, non un sostituto di una piattaforma con tutela del capitale.

[Scopri Maclear, la nostra Scelta della redazione →]

Allora, e sicuro?

Riassumendo in una riga: il crowdlending non e sicuro, ma e gestibile. Le difese non sono nelle rassicurazioni del marketing, ma in tre abitudini concrete:

  1. Leggi la licenza. Una impresa di investimento MiFID II ti da uno schema di indennizzo; una piattaforma ECSP ti da vigilanza e trasparenza, non un rimborso automatico; una membership SRO copre solo l’antiriciclaggio. Sappi sempre in quale di queste situazioni ti trovi.
  2. Non fidarti delle garanzie a scatola chiusa. Buyback e collaterale valgono quanto la solidita di chi li offre e quanto sono stati testati. Una garanzia mai eseguita e una promessa.
  3. Diversifica come prima difesa. Spalmare il capitale su piu piattaforme e su molti progetti e l’unica protezione davvero sotto il tuo controllo. I casi del 2026 lo confermano: chi aveva concentrato tutto su una piattaforma finita sotto provvedimento ha subito l’intero colpo.

Il nostro rating con lettera nasce esattamente per rendere leggibili questi fattori a colpo d’occhio, con la vigilanza in cima alle priorita. Non sostituisce il tuo giudizio, ma ti dice dove guardare prima di mettere capitale.

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Fonti

  1. Banca d’Italia, Fornitori di servizi di crowdfunding per le imprese
  2. Regolamento (UE) 2020/1503 del Parlamento europeo e del Consiglio (EUR-Lex)
  3. Banca d’Italia sospende Recrowd dall’attivita di intermediazione nella concessione di prestiti (Milano Finanza)
  4. Consob, Delibera n. 23354 (sospensione di Rendimento Etico)
  5. Consob revoca l’autorizzazione al servizio di crowdfunding per Rendimento Etico (Teleborsa)
  6. EvenFi lancia il servizio di Run-Off per il crowdfunding europeo (Crowdfunding Buzz)
  7. Buyback Guarantee in P2P Lending: Meaning, Examples and Risks (P2PMarketData)
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